Christian Dior

CHRISTIAN DIOR

(1905 – 1957; Francia) La giovinezza di Dior è caratterizzata dalla morte della madre e dal fallimento dell’attività del padre e proprio in questo periodo inizia a lavorare nella moda, nell’ambito dei cappelli: disegna copricapi femminili per la modista Agnès e abiti per “Le Figaro Illustré”. Lavora poi per altre case, come la maison Piguet dove ha il suo primo successo con l’ampia gonna anche per il giorno; ma poi scoppia la guerra e interrompe la sua attività fino al ’41, quando comincia a lavorare per Lucine Lelong: ne decreta il successo, finché nel 1946 non decide di aprire una casa di moda insieme al fabbricante di stoffe Marcel Boussac che vede in Dior un ottimo affare, in quanto ogni gonna da lui realizzata vuole almeno 15 metri di stoffa. Nel 1947 presenta la prima collezione “Ligne Corolle”, chiamata dagli americani “New Look” e ha un successo strepitoso: denota una forte femminilità e un ritorno al passato (sembrava la moda degli anni ’60 dell’800 e infatti lui stesso disse di essersi ispirato ai vestiti indossati dalla madre), caratterizzato dalla costrizione del corsetto, che rende la vita minuscola, l’uso della guêpière e la figura con spalle sottili che contrastano con le gonne molto gonfie: proponeva l’opposto rispetto a Chanel e Poiret. Ma pian piano apporta dei cambiamenti, anche perché criticato dalle femministe (che si sentivano nuovamente relegate in subordine all’uomo) e dalle persone per la grande quantità di stoffa necessaria per confezionare i suoi capi: decide di accorciare sempre più la gonna, raccoglierla sul dietro e creare giacche a sacchetto: la linea è più dolce, non più a H. Dal ’47 al ’56 ad ogni collezione viene dato un nome (linea illusione, verticale, lunga, sinuosa, a tulipano, a freccia, a sacco), spesso di una lettera (linea ad A, a Y, etc.).
Comunque ciò che contraddistingue la sua linea sono appunto le gonne molto ampie (perché sostenute da sottogonne) e plissettate che arrivano a metà polpaccio; mentre nella parte superiore del corpo si indossa un corpino con le stecche, molto modellato. Le maniche sono a tre quarti e le spalle arrotondate e in più troviamo accessori quali cappelli e guanti.
In questo periodo Dior detta legge nel campo della moda, anche perché elabora collezioni innovative nelle linee e costruite fino ai minimi particolari, mentre lascia gli accessori in secondo piano: crea solo gli essenziali. L’ultima sua collezione è del 1957, infatti l’anno seguente sarà Yves Saint Laurent a ideare la linea a trapezio, che riscuote un enorme successo. Ma presto viene rimpiazzato da Marc Bohan, in quanto giudicato più in linea con lo stile della Maison.
Fino a marzo 2011 a capo della griffe c’è stato John Galliano, che non seguiva propriamente lo spirito di Dior, in quanto troppo eccessivo e ironico.
Ora il direttore creativo è Bill Gaytten, ex assistente di Galliano. Responsabile anche della linea John Galliano, di proprietà del gruppo LVMH, è stato bersagliato dalla stampa internazionale in occasione della sfilata Galliano a Parigi di settembre 2011.

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