Vivienne Westwood

VIVIENNE WESTWOOD 

(1941; Regno Unito) Inizia la sua carriera aprendo con Malcolm McLaren, suo compagno e futuro manager dei Sex Pistols, un negozio di abbigliamento e accessori, al 430 della Kings Road, chiamato “Let It Rock”. Il tutto faceva parte di una nuova nascente tendenza: forte, prorompente, disordinata e contraria a tutto. Per rispecchiare la cultura giovanile in trasformazione, il negozio cambiò più volte nome, per esempio nel 1972 era conosciuto con il nome “Too fast to live, too young to die”, aveva come marchio un teschio e ossa incrociate e si rivolgeva ai motociclisti; vendeva principalmente giacche in pelle nera rivisitate con cerniere, catene e tipiche spille-immagine da balia. Il suo nome definitivo, nel 1980, fu “World end”.

La prima sfilata di Westwood si svolge a Londra nel marzo del 1981 con la collezione “Pirate”. Mentre agli esordi i suoi modelli traevano ispirazione soltanto dalla moda di strada e dal mondo giovanile, ora pone attenzione anche alla tradizione e alla tecnica.

Prende spunto da tutte le epoche ma in particolare dalla storia del costume del XVII e XVIII secolo. È stata la prima stilista contemporanea a riproporre, modernizzandoli,  il tartan, i corsetti stile “Maria Antonietta”e il faux-cul, elementi tipici dell’antica sartoria inglese. La sua ispirazione trae origine anche dalla storia, dalla pittura e dall’impegno sociale e politico. Nel settembre 2005 appoggia il movimento per la difesa dei diritti civili Liberty creando delle T-shirt da collezione che recano lo slogan “I am not a terrorist, please don’t arrest me”. Non a caso le sue ultime collezioni si intitolavano Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda e testimoniano il suo forte dissenso nei confronti delle amministrazioni Blair e Bush. Il passo alla creazione di un nuovo stile, il punk inglese, è stato breve. Più che una moda vera e propria si trattava di uno stile di vita.

Sempre per stupire, le modelle delle sue sfilate si presentavano con un trucco definito “offensivo” per quel periodo: i denti per esempio, venivano completamente colorati di polvere dorata, mentre le labbra venivano disegnate a rappresentare la bandiera britannica. La notorietà internazionale non tardò ovviamente ad arrivare; Vivienne Westwood non ha mai smesso di scandalizzare il mondo. Lo ha fatto tuttavia sempre con estro e senso artistico, la sua più autentica passione.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *