Elsa Schiapparelli

ELSA SCHIAPARELLI

(1890 – 1973; Italia) Questa stilista è stata una delle più importanti degli anni ’30, grazie alle innovazioni che ha portato nel mondo della moda.

Il suo percorso inizia nel ’24 quando si stabilisce a Parigi, dove conosce Poiret che la convince a occuparsi di moda. La sua prima creazione trae ispirazione da una rifugiata armena, con cui comincia a collaborare, iniziano così le sue stravaganze, sempre derivate da minuziose ricerche, come i pullover bianco-neri con trompe-l’oeil che raffigurano una mosca intorno al girocollo, i maglioni con scheletri umani, oppure quelli “tatuaggio”; creazioni che catturano l’attenzione americana. Noti anche i suoi abiti sportivi di ispirazione africana e cubista, oppure i tessuti con i ritagli di giornale o con animali giganteschi isolati. Talora si ispira all’arte (Picasso, Cocteau, ecc.), soprattutto al cubismo e al surrealismo. La vicinanza con Salvador Dalì la spinge a creare abiti da sera con disegnate delle aragoste, cappelli dalle forme strane (per esempio nidi) e anche borse bizzarre a forma di telefono.

La Schiaparelli viene considerata l’antagonista principale di Coco Chanel nel mondo della moda francese. Si tratta di due stili opposti: rigoroso e semplice quello di Chanel, ricco e fantasioso quello di Schiaparelli. Unico punto di contatto è la visione della donna,  libera e indipendente. Hanno inoltre avuto entrambe l’intuizione che l’abito “pronto” sarebbe stato vincente in futuro.

Altre sue innovazioni sono state l’impermeabile da sera, gli abiti in vetro, le mantelle color rosa shocking con enormi soli ricamati in oro sulla schiena e gli abiti con aforismi di Jean Cocteau. A lei si deve inoltre la divulgazione della cerniera lampo (più pratica dei bottoni). Particolari anche i nomi delle collezioni: Fermati, Guarda e ascolta, Le farfalle, Gli strumenti musicali, L’astrologia. La sua più famosa collezione, Circus, usa giocolieri, coni gelato, elefanti e trapezisti per sottolineare l’estrosità e il dinamismo circense.

I capi che crea sono comunque molto sofisticati anche se scioccanti.

A Parigi, terra dell’alta moda, per prima vende abiti già confezionati in boutique e introduce anche tessuti quale il tweed e le fibre sintetiche per abiti da sera, oltre che tessuti goffrati. Si occupa anche di bigiotteria, ottenendo sempre risultati originali, infatti i suoi bottoni-gioiello diventano simbolo della griffe e per prima realizza collezioni monotematiche.

1 commento
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