Giovanni Battista Giorgini

GIOVANNI BATTISTA GIORGINI

(1898 – 1971; Italia) Benché non si tratti di uno stilista, ci è sembrato opportuno nominarlo in quanto viene considerato il padre della moda made in Italy: è colui che ha organizzato la prima vera sfilata italiana a Firenze, il 12 febbraio 1951. È da quell’anno che l’Italia comincia un proprio stile senza copiare dalla moda francese, all’epoca molto in auge.
Bista (così veniva chiamato) si occupava dell’esportazione dell’artigianato caratteristico italiano in America e questo lo aiutò moltissimo a capire il mercato americano, anche se all’inizio non fu molto semplice. Ma nel ’29, con il crollo di Wall Street il lavoro rallentò moltissimo e solo grazie al suo ingegno capì che era meglio invertire la rotta, importando dagli USA giocattoli, oggetti da regalo e abiti prêt-à-porter (che però non ebbero molto successo perché troppo avveniristici per il mercato italiano). Il successo arrivò nuovamente con la gestione del negozio “Allied Forces Gift Shop” affidatogli dagli alleati (siamo nel secondo dopoguerra) anche se l’Italia era devastata e quindi non era semplice crearsi un’attività; ma fu proprio in questo periodo che germogliò in Giorgini l’idea di lanciare l’alta moda italiana.
Tra il ’49 e il ’50 propone a B. Altman (importante griffe dei grandi magazzini di lusso di New York) di sponsorizzare una sfilata di modelli italiani, ma riceve una risposta negativa e quindi si rende conto che forse l’unica cosa da fare è quella di organizzare in Italia questa sfilata. Ma anche questa non è un’idea semplice perché le case italiane rinomate in realtà compravano dalle Maison francesi i loro modelli per poi realizzarli per le ricche donne italiane: in tutto il mondo c’era questa sudditanza all’alta moda francese e non sarebbe stato facile togliere questo primato così radicato nella gente. Così la sua proposta viene scartata dalle firme italiane più famose. L’ultima possibilità che gli resta è quella dei nuovi stilisti emergenti, che tra qualche finta promessa da parte di Bista, alla fine accettano, anche perché in realtà non hanno molto da perdere. I buyer americani accettano di assistere a questa sfilata solo perché amici di Giorgini; ma si stava attuando una rivoluzione nel campo della moda italiana: per la prima volta le Case di Moda italiane avevano sfilato insieme, presentavano capi nati dalla creatività della sartoria italiana e si sfilava subito dopo le sfilate di Parigi (generalmente si presentavano i capi molte settimane dopo per avere il tempo di scopiazzare e riprodurre i capi visti a Parigi).
Strategicamente la sfilata cominciò con gli abiti di boutique, del tempo libero e dello sport, settori che Parigi non presentava e questo servì per stimolare l’attenzione dei buyer americani: l’obiettivo venne raggiunto e si aprirono le porte alla moda italiana, quella che ancora oggi tutto il mondo conosce e imita.

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