Mariuccia Mandelli

MARIUCCIA MANDELLI – KRIZIA

 

 

(1935; Italia) Dopo il diploma magistrale, Mariuccia Mandelli inizia la sua carriera creando gonne semplici e lineari che vende in giro per l’Italia. Il suo logo è una K, iniziale di Krizia, nome preso da un dialogo sulla vanità di Platone. Il successo inizia nel ’57, al Samia di Torino (una delle prime manifestazioni in cui le collezioni di moda vengono presentate al pubblico). In quell’occasione Krizia propone una serie di abiti-frutta in stampati giganti che colpiscono immediatamente per la loro semplicità, ritenuta da alcuni addirittura estrema, tanto che  una giornalista della rivista Grazia e una del Bendel, piccola ma prestigiosa rivista di New York, ne sono veramente entusiaste e la lanciano verso la notorietà.

L’importanza di Krizia è data anche dal fatto che è stata lei a rinnovare la moda tradizionale, creando per esempio pullover caratterizzati da più tipi di filati, mentre allora si usavano i twin-set, e il suo debutto nel prêt-à-porter vede abiti plissé (sua caratteristica). Questa stilista ha sempre avuto una predilezione per la maglia, tanto che nel ’67 nasce “Krizia maglie” e quando le viene commissionato da un importante produttore di filati di realizzare un golf che simboleggi la lana, nasce il primo golf ad intarsio raffigurante una pecorella, per arrivare poi ai felini, tra cui la pantera stilizzata come era uso fare negli anni ’20, che poi è diventata il suo simbolo, e nascono così i  suoi “animali intarsiati”.

Krizia diventa sempre più importante, tanto che da artigianale assume un carattere industriale e sempre più utilizza materiali particolari, come la pelle di anguilla o di pesce, i tessuti metallizzati lucenti come cioccolatini, la pelle Kabubi che prende colore con la luce e il calore, il daino profumato al gelsomino, il vero sughero, la plastica rigida, e inserisce elementi preziosi in capi con tagli sportivi. Per queste sue innovazioni stravaganti in America è molto considerata e viene chiamata “crazy Krizia” (addirittura alla Grey Art Gallery di New York per la prima volta viene presentata una mostra su uno stilista, appunto su Krizia. Il materiale espositivo viene preso in prestito dalla mostra della Triennale di Milano in cui si raccontano i suoi 40 anni di attività).

È interessante inoltre vedere i temi da cui prende spunto per le sue collezioni: dall’arte moderna e contemporanea ai riferimenti storici, senza perdere mai il suo carattere preciso e trasgressivo nell’elaborare i capi, con una notevole attenzione alle spalle, che seguono una vera e propria evoluzione, tenendo sempre fede al suo ideale di donna dallo spirito libero, molto femminile  e per niente costruita. E  Anche lei fa parte di quella minoranza di stilisti che negli anni ’70 decide di abbandonare le passerelle fiorentine per approdare a Milano con grande successo. In questi anni due personaggi che lavorarono per lei diventeranno famosi: Walter Albini e Karl Lagerfeld.

Nel 1971, quando la moda prevedeva solo il maxi e il midi, presenta una collezione di pantaloncini cortissimi (hot pants), con i quali a Capri si aggiudica il premio “Tiberio d’oro”. La moda che da questo momento in  poi Krizia proporrà sarà all’insegna del perfezionismo, delle massime rifiniture e della cura dei dettagli, puntando su uno stile sofisticato pur nella sua estrema semplicità.

Intervista a Mariuccia Mandelli

 Sito web ufficiale:  http://www.krizia.it/krizia-site.php

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